venerdì 2 dicembre 2016

Incontro di sintesi del progetto MAMMA SOGNI D’ORO

MAMMA SOGNI D’ORO
SINTESI DEL PROGETTO 
VENERDI’ 2 DICEMBRE 2016 – ORE 18.00
Presso il Noacafè, via Corradini Avezzano (AQ)


Il mese di dicembre decreta la fine del progetto di sicurezza stradale, vincitrice del bando di concorso del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, denominato Mamma sogni d’oro.
L’iniziativa nata con il supporto degli enti pubblici locali e intrapresa dall’associazione Help Handicap di Avezzano porta a termine le attività di promozione e sicurezza stradale durate poco più di un anno che hanno coinvolto tre Regioni Italiane (Lazio, Abruzzo e Puglia) ma in particolar modo il territorio marsicano.
L’iniziativa faro del progetto e sicuramente quella cha ha avuto più impatto dal punto di vista sociale è stata l’attivazione di un trasporto gratuito notturno del sabato sera che ha accompagnato i ragazzi dai paesi della Marsica nei luoghi del divertimento nella città di Avezzano dalla mezzanotte alle 4 della domenica mattina. Il Servizio è stato attivato su tutto il territorio marsicano e anche all’interno della città di Avezzano dove invece era disponibile una vera e propria navetta con servizio a chiamata (tipo taxi). Il sabato notte giravano 5 mezzi per accompagnare i ragazzi alla movida in piena sicurezza.
Per conoscere meglio la realtà di Mamma sogni d’oro riportiamo alcuni dati significativi che hanno decretato la buona riuscita del progetto:

iniziativa busnel primo quadrimestre (dicembre 2015, gennaio, febbraio, marzo 2016) abbiamo avuto un totale di 1401 passeggeri tra andata e ritorno. Solo il taxi ha contato 381 presenze.
Nel secondo quadrimestre (ultima sabato di settembre, ottobre, novembre 2016) in Marsica abbiamo avuto un totale di 513 passeggeri tra andata e ritorno. Solo il taxi ha contato 184 presenze.
Il calo del numero dei passeggeri dipende dal fatto che nei mesi di settembre e ottobre non ci sono state discoteche aperte. La prima vera serata di movida notturna c’è stata alla fine di ottobre. Pertanto è stato constatato che il servizio funziona solo se ad Avezzano ci sono le discoteche aperte. A ciò aggiungiamo che mancano i dati di dicembre in cui il servizio sarà attivo.

Interviste: i P.R. del servizio notturno hanno somministrato nei sabati del 26 gennaio e 3 febbraio 2016 n.162 questionari ai ragazzi all’interno del BUS e del Taxi attivi (13-Borgorose, 116-Marsica, 33-Sulmona) e i risultai del sondaggio di opinione non hanno riportato delle grandi sorprese o discrepanze con le loro esigenze di spostamento notturno, fatta una piccola eccezione per la tratta di SULMONA per la quale i ragazzi hanno espressamente richiesto un orario diverso da quello da noi scelto. Il sabato successivo sono stati accontentati e gli orari hanno subito lo spostamento desiderato (partenza anticipata e ripartenza posticipata).

Iniziative pubbliche: lo staff di mamma sogni d’oro ha organizzato 7 convegni, 4 conferenze stampa e ha partecipato a 4 eventi organizzati da enti pubblici vari.

Pubblicità: per promuovere le sue attività mamma sogni d’oro ha attivato una pagina facebook che ad oggi conta 1520 like, e un sito www.mammasognidoro.it che conta 6473 visualizzazioni, pubblicità radio, pubblicità al cinema con spot dedicato, pubblicità sui giornali, locandine, manifesti, shopper, magliette, adesivi, brochurine, etilometri, penne personalizzate consegnate in occasione degli eventi e il sabato all’interno dei bus.

Settimana della sicurezza stradale: dal 13 al 19 giugno nelle città di Avezzano e Sulmona i negozianti del centro ci hanno aiutato a diffondere il nostro pensiero: se devi metterti alla guida non bere! Nelle vetrine sono state esposte maglie e vetrofanie che hanno richiamato immagini legate alla guida distratta e alla guida in stato di ubriachezza e all’interno degli esercizi commerciali sono state consegnate gli shopper di mamma sogni d’oro. 46 i negozi coinvolti tra Avezzano e Sulmona.

Autoscuole che hanno ospitato lo staff di mamma sogno d’oro: Anche le autoscuole sono state coinvolte nel progetto. Queste hanno infatti ospitato i nostri esperti che si sono confrontati con i ragazzi sul tema della guida in stato di ebbrezza e sulla nuova legge sull’omicidio stradale. 5 autoscuole coinvolte.

Persone che hanno lavorato al progetto: 28 persone


Partner progettuali: GAL Meridaunia, GAL Terre Aquilane, Netlearn srl, Associazione Euroidea, Coop Il Melograno, GADCO srl. In collaborazione con ASL n.1 AZ-SU-AQ, i comuni di Avezzano, Sulmona, Borgorose in primis e tutti gli altri comuni coinvolti nel servizio, Confcommercio di Avezzano.

mercoledì 14 settembre 2016

Riparte Mamma Sogni D'Oro

RIPARTE IL 17 SETTEMBRE IL SERVIZIO BUS GRATUITO DEL SABATO SERA NELLA ZONA DEI MONTI DAUNI (FOGGIA) MENTRE IL 24 SETTEMBRE RIPARTONO AVEZZANO, MARSICA, SULMONA E BORGOROSE.


CITTA' DI AVEZZANO -  TAXI GRATUITO
Caratteristiche del servizio: per la città di Avezzano il TAXI GRATUITO è attivo il sabato sera dalle ore 00.00 alle ore 04.00 ed è rivolto a tutti coloro che desiderano spostarsi in tutta sicurezza nella città di Avezzano e nella frazione di Antrosano. Per accedere al servizio bisogna chiamare dalle 00.00 alle 04.00 al numero 3404900153 al quale risponde un operatore che si trova all’interno del taxi per gestire al meglio le vostre prenotazioni.

MARSICA, VALLEROVETO, VALLE DEL GIOVENCO - BUS GRATUITO
Caratteristiche del servizio: per i trasferimenti il servizio è strutturato in 4 tratte ed è rivolto a chi vuole divertirsi spostandosi da un paese all’altro o arrivare ad Avezzano. Qui di seguito riportiamo le tratte, i punti di ritrovo e gli orari di andata e ritorno:

TRATTA VILLAVALLELONGA – AVEZZANO  - BUS GRATUITO
Informazioni su questa tratta possono essere richieste al numero di telefono: 
3384139936
ANDATA ORARIO FERMATA
Villavallelonga 23.59 p.zza IV Novembre
Collelongo 00.10 p.zza Ara de’ Santi
Trasacco 00.20 p.zza Aia
Luco dei Marsi 00.30 p.zza del Comune
Avezzano 00.45 via XX Settembre altezza c/o OASI (supermercato)
Avezzano 00.50 Piazza Torlonia
RITORNO ORARIO FERMATA
Avezzano 03.55 Piazza Torlonia
Avezzano 04.00 via XX Settembre altezza c/o OASI (supermercato)
Luco dei Marsi 04.10 a chiamata (sulla strada di percorrenza)
Trasacco 04.20 a chiamata (sulla strada di percorrenza)
Collelongo 04.25 p.zza Ara de' Santi
Villavallelonga 04.30 p.zza IV Novembre

TRATTA BALSORANO – AVEZZANO  - BUS GRATUITO
ANDATA ORARIO FERMATA
Balsorano 00.00 p.zza Scacchi
Civita D’Antino/Morino 00.20 stazione FS di Civita D’Antino
Civitella Roveto 00.30 p.zza del municipio
Canistro 00.35 p.zza Monti Simbruini
Capistrello 00.55 Chiosco, via Roma
Avezzano 01.05 Piazza Torlonia
Avezzano 01.10 via XX Settembre altezza c/o OASI (supermercato)
RITORNO ORARIO FERMATA
Avezzano 03.55 via XX Settembre altezza c/o OASI (supermercato)
Avezzano 04.00 Piazza Torlonia
Capistrello 04.10 a chiamata (sulla strada di percorrenza)
Canistro 04.25 p.zza Monti Simbruini
Civitella Roveto 04.35 03.55a chiamata (sulla strada di percorrenza)
Civita D’Antino/Morino 04.45 stazione FS di Civita D’Antino
Balsorano 04.55 p.zza Scacchi

TRATTA PESCINA – CELANO – AVEZZANO  - BUS GRATUITO
ANDATA ORARIO FERMATA
Pescina 00.00 p.zza del Municipio
Cerchio 00.05 Bivio Tiburtina
Aielli 00.10 Bivio Tiburtina
Celano 00.25 p.zza IV Novembre
Avezzano 00.50 via XX settembre altezza c/o OASI (supermercato)
Avezzano 00.55 p.zza Torlonia
RITORNO ORARIO FERMATA
Avezzano 03.30 p.zza Torlonia
Avezzano 03.35 via XX settembre altezza c/o OASI (supermercato)
Celano 03.50 p.zza IV Novembre
Aielli 04.00 Bivio Tiburtina
Cerchio 04.05 Bivio Tiburtina
Pescina 04.15 p.zza del Municipio

TRATTA VALLE GIOVENCO – AVEZZANO  - BUS GRATUITO
ANDATA ORARIO FERMATA
Gioia Dei Marsi 00.00 p.zza V. Emanuele III
Lecce Nei Marsi 00.05 p.zza Risorgimento
Ortucchio 00.15 p.zza del Municipio
S. Benedetto dei M. 00.25 p.zza Risorgimento
Avezzano 00.50 via XX Settembre c/o OASI (supermercato)
Avezzano 00.55 p.zza Torlonia
RITORNO ORARIO FERMATA
Avezzano 03.30 p.zza Torlonia
Avezzano 03.35 via XX Settembre c/o OASI (supermercato)
S. Benedetto dei M. 04.00 a chiamata (sulla strada di percorrenza)
Ortucchio 04.15 p.zza del Municipio
Lecce Nei Marsi 04.20 p.zza Risorgimento
Gioia Dei Marsi 04.25 p.zza V. Emanuele III

COMUNE DI BORGOROSE - TAXI GRATUITO
Servizio TAXI GRATUITO attivo il sabato sera dalle ore 22.30 alle ore 02.30 rivolto a tutti coloro che desiderano spostarsi nell'area del Comune di Borgorose (il servizio è attivo su Borgorose, Castelmenardo, Collefegato, Collemaggiore, Collorso, Corvaro, Grotti, Hotel La Duchessa, Pagliara, Poggiovalle, Ponte Civitella, Sant'Anatolia, Santo Stefano, Spedino, Torano, Villerose).
Per accedere al servizio bisogna chiamare dalle 22.30 alle 02.30 al numero 3273736900 

SULMONA  - BUS GRATUITO
Caratteristiche del Servizio: il BUS è attivo il sabato sera ed è rivolto a tutti coloro che desiderano spostarsi in tutta sicurezza verso la città di Sulmona e le sue frazioni. Qui di seguito riportiamo le fermate, i punti di ritrovo e gli orari di andata e ritorno:
ANDATA ORARIO FERMATA
Rocca Casale 22.00 statale 17, palina ARPA
Corfinio 22.05 p.zza Corfinio
Raiano 22.10 distributore benzina
Pratola Peligna 22.25 p.zza I Maggio
Bagnaturo/Badia 22.35 uscita 4 Corsie/abbazia
Marane 22.40 chiesa San Giuseppe
Sulmona 22.45 p.zza Capograssi
RITORNO ORARIO FERMATA
Sulmona 01.50 p.zza Capograssi
Marane 01.55 chiesa San Giuseppe
Badia Di Sulmona/Baganturo 01.58 abbazia/uscita 4 Corsie
Pratola Peligna 02.08 p.zza I Maggio
Raiano 02.20 distributore benzina
Corfinio 02.25 p.zza Corfinio
Rocca Casale 02.30 statale 17, palina ARPA
MONTIDAUNI  - BUS GRATUITO
Caratteristiche del servizio: per i trasferimenti il servizio è strutturato in 2 tratte ed è rivolto a chi vuole divertirsi spostandosi da un paese all’altro o arrivare a Foggia. Qui di seguito riportiamo le tratte, i punti di ritrovo e gli orari di andata e ritorno. Gli orari sono suscettibili a variazioni acnhe settimanali. Per info e adesioni contattare il GAL MERIDAUNIA al n. 0881 912007/966557 e far riferimento alla dott.ssa Angela Loporchio, Giulia Mucelli o Roberto Rotondo

TRATTA DELICETO – FOGGIA
ANDATA ORARIO FERMATA
Deliceto 21.15 Corso Umberto (Piazzale Belvedere)
Bovino 21.40 Via Nazionale (fermata di fronte al benzinaio)
Castelluccio Dei Sauri 22.10 nei pressi della Balconata 
Foggia 22.45 Piazzetta

RITORNO

ORARIO

FERMATA
Foggia 01.30 Piazzetta
Castelluccio Dei Sauri 02.10 nei pressi della Balconata 
Bovino 02.40 Via Nazionale (fermata di fronte al benzinaio)
Deliceto 03.10 Corso Umberto (Piazzale Belvedere)

TRATTA ROCCHETTA S. ANTONIO – FOGGIA
ANDATA ORARIO FERMATA
Rocchetta S.Antonio 21.15 presso la Madonnina (vicino al Pub)
Candela 21.50 fermata vicino alla Canonica
Ascoli Satriano 22.10 Via S.M. Del Popolo – Fermata vicino alla fontana
Foggia 22.45 Piazzetta, International, Corte Corona, Luna Rossa

RITORNO

ORARIO

FERMATA
Foggia 02.30 Piazzetta, International, Corte Corona, Luna Rossa
Ascoli Satriano 03.10 Via S.M. Del Popolo – Fermata vicino alla fontana
Candela 03.30 fermata vicino alla Canonica
Rocchetta S.Antonio 04.05 presso la Madonnina (vicino al Pub)

martedì 19 luglio 2016

il killer digitale...

Dai dati ACI-ISTAT emerge una notizia preoccupante: dopo 15 anni di calo delle vittime della strada, l'ultima statistica 2015 consolidata registra invece un 2015 in cui i lenzuoli bianchi aumentano a 3.419 rispetto a 3.381 del 2014. Attenzione ben 38 vittime in più!!! Questo nonostante siano diminuiti il numero di incidenti dai 177.031 del 2014 ai 173.892 del 2015. Il problema è che gli incidenti verificatisi sono più gravi e lo dimostra anche l'aumento del 6% dei feriti gravi.

Ma tra tutti il dato più rilevante è che l'80% degli incidenti gravi è causato dallo SMARTPHONE. Ebbene si, un killer che ci portiamo dentro la tasca. La spiegazione della gravità è giustificata dal fatto che con lo smartphone in mano manca del tutto l'azione di frenata essendo distratti dal display. Un solo dato per capire: le statistiche ci dicono che, con lo smartphone usato per la messaggistica (mail, Sms, whatsapp, social, ecc.) se ne vanno mediamente 10 secondi: a 100 km/h percorriamo così 280 metri (due campi e mezzo di calcio) al buio. A 50 km/h, saranno 140 metri. Uno spazio enorme specie in centro abitato.

Tanti i progetti come Mamma Sogni D'Oro per sensibilizzare ad una guida più responsabile. Possiamo citare #GUARDALASTRADA, #MOLLASTOTELEFONO, #GuidaeBasta ma secondo uno studio Doxa-Direct Line un italiano su due non rinuncia al cellulare, nemmeno alla guida.

La riflessione che vogliamo lasciare è che dovremmo tremare al numero di 3.381 morti così come ci preoccupiamo e riflettiamo quando sentiamo di certi avvenimenti tragici solo che, in questo caso, a farci del male siamo noi.

Per chi ha la sensibilità ed il coraggio di rinunciare allo smartphone durante la guida ma comunque non riesce a resistere alle tentazioni delle notifiche consigliamo l'APP Clear Lock per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.clearproductivity.clearlock oppure Freedom per gli utenti della mela: https://itunes.apple.com/us/app/freedom-reduce-distractions/id960372431?mt=8

mercoledì 8 giugno 2016

Quando Guidi #GUIDAeBASTA


Contate fino a 27. Se vi sembra un lasso di tempo lunghissimo, sappiate che è quello che serve per recuperare la piena attenzione dopo aver inviato un sms mentre siete al volante. Impossibile? Assolutamente no. A dimostrarlo c’è uno studio del 2015 condotto dall’Università dello Utah per la AAA Foundation for Traffic Safety che ha evidenziato, ancora una volta, quanto l’uso di smartphone in auto sia pericoloso per la sicurezza.

Un’analisi davvero allarmante, soprattutto se a questa informazione si aggiungono i dati raccolti dall’istituto inglese Transport Research Laboratory, secondo cui mandare messaggi mentre si guida è più rischioso - in termini di attenzione - che mettersi al volante da ubriachi. Eppure, pur essendo ormai chiaro a tutti quanto distragga il cellulare in auto, quanti di noi riescono a farne a meno?

I dati dell’ACI-Automobile Club d’Italia e dell’ISTAT parlano chiaro: le nuove tecnologie sono una delle principali cause d’incidente sulle strade. Nel 2015 le infrazioni contestate per utilizzo di telefono o smartphone alla guida senza vivavoce o auricolari sono state 48.524, il 20,9% in più rispetto all’anno precedente. E non è un caso che anche gli incidenti mortali, in calo fino a 2 anni fa, abbiano avuto una preoccupante inversione di tendenza l’anno scorso, quando sono stati 1627, ossia 40 in più del 2015.

Il quadro insomma è davvero inquietante: con il boom degli smartphone la necessità di stare sempre connessi – su Facebook, Instagram, Twitter o Whatsapp – è diventata una priorità anche al volante. Dove, però, essere distratti può avere conseguenze anche mortali. Sono lontani i tempi in cui, come accadeva a Massimo Lopez in uno spot della SIP nel 1992, una telefonata allungava la vita. Oggi, anzi, la vita rischia di durare meno, se si considera che anche gli incidenti “autonomi”, vale a dire che non coinvolgono gli altri veicoli, sono in aumento. E le cause, anche in questo caso, sono legate alla distrazione, allo stato psicofisico non ottimale e, soprattutto, alla sopravvalutazione delle proprie capacità di guida. È frequente, infatti, la convinzione di riuscire a seguire la strada senza problemi rispondendo, allo stesso tempo, al telefono o guardando se è arrivata quella mail tanto importante dal capo.

E non è un problema solo delle nuove generazioni. Secondo gli ultimi dati raccolti, un incremento significativo degli incidenti stradali rispetto al 2014 si è verificato negli over 30. In donne e uomini maturi, dunque, che proprio per la loro esperienza credono di essere in grado di gestire il volante in una mano e il telefonino nell’altra, senza alcuna conseguenza per sé o per gli altri.
È per questo che Anas e Polizia di Stato hanno unito le forze per realizzare una nuova campagna e cercare di rendere consapevoli gli automobilisti – giovanissimi e non – sul pericolo dell’uso degli smartphone al volante. Slogan dell’iniziativa, la cui testimonial sarà la conduttrice radiofonica di Radio Deejay La Pina, sarà “Quando guidi #guidaebasta”. Un invito, insomma, a concentrarsi sulla strada imparando a non dover essere sempre connessi.

La campagna, che verrà diffusa online e in radio, sfrutterà il potenziale comunicativo di due video e una app. Scopo dei primi sarà mostrare i risultati di un esperimento incentrato proprio sull’attenzione. In che modo? Tre personaggi scelti dalla Pina verranno chiamati ad attraversare un enorme gonfiabile da parco giochi con una palla in una mano e un cellulare nell’altra. Nel tragitto dovranno rispondere a sms, chiamate e mail senza far cadere la palla, dimostrando così quanto sia alta la distrazione quando il cervello è impegnato con il telefonino. L’app, invece, ha come obiettivo quello di far concentrare gli automobilisti solo sulla guida. Disponibile per Android e iPhone, una volta scaricata sullo smartphone metterà il cellulare, su richiesta, in modalità “Do not disturb” in modo da silenziare la ricezione di messaggi e telefonate che possano, in qualche modo, distogliere l’attenzione dalla strada. Non solo. Con la stessa app si potranno avvisare i propri familiari che si è al volante e che non si può rispondere fino all’arrivo a destinazione.

Una sorta di “angelo custode” pensato non certo per demonizzare le nuove tecnologie – utilissime e divertenti se utilizzate nel giusto contesto – ma per aiutare a usarle più responsabilmente senza mettere in pericolo la vita propria e degli altri.

(COMUNICATO ANAS)

giovedì 12 maggio 2016

non fumare alla guida

Dal 2 febbraio 2016 è stato istituito il divieto di fumare in auto in presenza di minori e/o donne in evidente stato di gravidanza oltre al divieto di gettare mozziconi di sigaretta dal finestrino dell'automobile. L'Italia ha quindi recepito la direttiva europea 2014/40/UE che include un ampio pacchetto di misure.
La norma prevede ammende da €50 fino a €500 per il fumo e €300 per chi getta i mozziconi per terra anche dal finestrino dell'automobile.
Per quanto riguarda la salute è ovviamente una norma importante, ma lo è trasversalmente anche per il tema della sicurezza stradale in quanto, fumare alla guida, può essere elemento di distrazione. Ricordiamo che la distrazione è uno dei fattori che rendono meno sicura la circolazione stradale, ma al contempo, è tra i meno conosciuti e contrastati perché difficilmente misurabile. I dati indicano che oltre 50% di incidenti avviene per disattenzione del guidatore.

Per mostrare come sia impattante la distrazione causata dal fumo durante la guida è stata condotta una ricerca* considerando le 5 operazioni necessarie a fumare una sigaretta in auto:
1. Cercare e prendere il pacchetto di sigarette, prelevare la sigaretta, cercare e prendere l’accendino.
2. Accendere la sigaretta.
3. Riporre l’accendino.
4. Fumare.
5. Spegnere la sigaretta

La conclusione della ricerca è la seguente: ad una velocità di 50Km/h, nel tempo che occorre per fumare una sigaretta, sono 160 i metri percorsi al buio senza guardare la strada. Le cose peggiorano in autostrada in quanto a 120Km/h i metri percorsi al buio diventano 356. L'operazione che distrae di più tra le 5 elencate è proprio l'atto del fumare, che incorpora circa 63 metri di guida distratta(in area urbana) ovvero senza guardare la strada (il 39% del totale del tempo di distrazione delle 5 operazioni).
A questo si aggiunge che il 33% degli utenti valutati, hanno lasciato il volante con entrambe le mani durante il processo di accensione della sigaretta.

Immaginate di chiudere gli occhi per circa 160 metri mentre guidate in città o per 356 mentre siete in autostrada. Può accadere di tutto!!!

* Indagine condotta da:
Prof. Giacomo Mangiaracina
Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica, 2° Facoltà di Medicina, Università La Sapienza.
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Presidente SITAB, Società Italiana di Tabaccologia.

Dott.ssa Letizia Palumbo
Psicologa Area Ricerca e Formazione “GEA Progetto Salute”

Vi lasciamo come di consueto ad un video significativo che mostra come la concentrazione alla guida deve essere massima: sareste felici che il chirurgo che vi sta operando si distraesse? O anche il controllore di volo che sta coordinando l'atterraggio del vostro aereo? La distrazione è fatale.



lunedì 18 aprile 2016

Occhio alle due ruote...

Vilgiamo cogliere l'occasione di parlare delle due ruote a motore agganciandoci al grave incidente mortale di sabato scorso sulla Tiburtina a dimostrazione di quanto la sicurezza stradale sia un tema che ci coinvolge direttamente e giornalmente. I veicoli motorizzati a due ruote stanno trovando sempre maggiore diffusione. Secondo i dati pubblicati dall’ACI-CENSIS, nel 2011 le automobili, pur confermandosi come mezzo maggiormente usato, per la prima volta dal 2007 hanno visto diminuire il loro utilizzo dal 90% all’83%, al contrario dei ciclomotori e motocicli, il cui uso è cresciuto, passando dal 15% del 2007 al 20% del 2011. Tuttavia, se da una parte tale crescita crea dei benefici in termini di bassi costi di gestione del mezzo, di facilità di parcheggio, di accesso nelle zone a traffico limitato, oltre alla possibilità di circolare in condizioni di forte traffico, dall’altra parte implica importanti problematiche a livello
di sicurezza stradale. Nonostante le autovetture risultino essere la categoria di veicolo maggiormente coinvolta in incidenti, con una percentuale del 67,5%, le due ruote a motore si attestano al secondo posto, con una percentuale del 17,3%, seguite dagli autocarri, con il 6,4%, e dalle biciclette, con il 5,3% (ACI – ISTAT, 2014).

Si può notare nella tabella come le autovetture, i motocicli e le biciclette siano i modi di trasporto che registrano il maggior numero di decessi e di feriti tra i conducenti.



Dai dati si evince dunque la necessità di incrementare la sicurezza stradale soprattutto della categoria di utenti delle due ruote motorizzate. Si nota che sommando i decessi due ruote (cicli+motocicli+biciclette) si arriva a 1.037 vittime, quindi circa al livello delle 1.079 vittime per le autovetture.
E' molto importante che gli automobilisti si rendano sempre più conto che la strada oramai non è più una sola esclusiva delle quattro ruote.

Vi lasciamo come di consueto ad un video dal titolo "Occhio alle 2 ruote"  realizzato nell'ambito della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale omonima promossa da Confidustria Aicma per sensibilizzare gli utenti della strada sull'importanza delle due ruote. Il video ha lo scopo di sensibilizzare i conducenti delle automobili a prendersi più tempo per controllare se sono in arrivo motociclisti e prestare loro maggiore attenzione durante la guida ricordando di pensare ad ogni singola persona che è in sella alle due ruote.


lunedì 11 aprile 2016

Ciclisti...utenti deboli

Il rapporto ACI-ISTAT 2014 parla chiaro: sono stati 273 i ciclisti vittime di incidenti stradali, 16.994 i feriti per un totale di 18.055 mezzi a terra. Oltre l’80 per cento per scontri avviene con auto e veicoli merci, soprattutto in prossimità degli incroci e per scontri frontali-laterali. La particolarità è che la curva degli incidenti è in progressiva flessione per automobilisti e motociclisti mentre quella dei cicloamatori non accenna a calare.

E' importante per noi automobilisti comprendere che la bici è un mezzo ormai parte integrante della circolazione stradale; sono infatti 250.000 gli Italiani che vanno in bici. Gli incidenti più frequenti avvengono il fine settimana tra le 10 e le 12; orari nei quali la circolazione dei ciclisti si intensifica sopratutto con l'avvento della bella stagione.

Se per gli automobilisti è richiesta particolare prudenza è importante che siano rispettate poche e semplici norme anche da parte di chi siede in sella, in modo da evitare l'aumento del rischio di incidente. In particolare:

  • procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando si circola fuori dai centri abitati bisogna sempre procedere su unica fila, salvo che sia presente un  minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'adulto;
  • avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano;
  • condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, si possa determinare intralcio o pericolo per i pedoni.
  • nella marcia ordinaria in sede promiscua bisogna sempre evitare improvvisi cambi di direzione, ovvero movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o pericolo per i veicoli che seguono;
  • nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, bisogna attraversare tenendo il veicolo a mano. 
  • segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che si intende effettuare; 
  • da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, i velocipedi sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva, non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano;
  • il trasporto di bambini fino ad otto anni di età è effettuato unicamente con le attrezzature di cui all'articolo 68, comma 5, del codice, in maniera tale da non ostacolare la visuale del conducente e da non intralciare la possibilità e la libertà di manovra da parte dello stesso. Le attrezzature suddette sono rispondenti alle caratteristiche indicate all'articolo 225 e sono installate: 
    • a) tra il manubrio del velocipede ed il conducente, unicamente per il trasporto di bambini fino a 15 kg di massa; 
    • b) posteriormente al conducente, per il trasporto di bambini di qualunque massa, fino ad otto anni di età. Prima del montaggio della attrezzatura è necessario procedere ad una verifica della solidità e stabilità delle parti del velocipede interessate al montaggio stesso. 
Come di consuteto vi lasciamo ad un video "El futuro viaja in bici" realizzato nell'ambito della campagna "Ciclistas" promossa dalla DGT (Dirección General de Tráfico) del Governo spagnolo in occasione della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2013) per diffondere la consapevolezza tra gli utenti della strada che questi mezzi a due ruote sono sempre più parte del traffico e che tutti, conducenti, pedoni o ciclisti, devono adattarsi a questa nuova realtà. E' necessario mantenere il comportamento adeguato da parte di tutti gli utenti della strada per una buona convivenza e che, come tutti i veicoli, anche la bicicletta ha i suoi obblighi e le sue regole che devono essere rispettati.


lunedì 4 aprile 2016

#sullabuonastrada...il ministero dei trasporti ancora sulla sicurezza stradale

Il Ministro Delrio: "Mettersi per strada è una cosa seria. Alla guida di un’auto o di altri mezzi, siamo tutti chiamati alla responsabilità verso la nostra vita e quella degli altri"

E' così che il Ministro ha presentato la nuova campagna sulla buona strada incentrata su diversi temi di sicurezza stradale:
- Cinture di sicurezza (art. 172 cds);
- Distrazione (art. 173 cds);
- Visibilità dei ciclisti (art. 182 cds);
- Velocità ed utenti deboli (art. 141-142 cds);
- Sistemi di ritenuta per bambini (art. 172 cds).

Nel primo semestre 2015 tornano ad aumentare dell'1% il numero delle vittime della strada invertendo il trend di diminuzione in atto dal 2001. Questo sta avvenendo purtroppo anche in Francia, Germania e Gran Bretagna. Tra i 15 ed i 24 anni l'incidentalità stradale resta la prima causa di morte.

Il Ministero ha voluto puntare nuovamente l'attenzione sui temi elencati proponendo una serie di spot che sollecitano una riflessione sul fatto di poter continuare a vivere la propria vita senza dover vederla stroncata a causa di un incidente stradale. Come sempre parliamo di semplici gesti che sono determinati per salvare la vita quando si è in strada.

Vogliamo riportare questi spot tutti in questo post in modo da comprendere totalmente questi messaggi.


mercoledì 23 marzo 2016

Quinto comandamento: non uccidere...per strada

Dopo un lungo iter legislativo sono stati finalmente inseriti nel codice penale due nuovi reati:

  • l'omicidio stradale (589-bis);
  • le lesioni personali stradali (590-bis).
Saltando i tecnicismi del codice penale, le novità riguardano principalmente la morte o lesioni provocate dal non rispetto di una regola di comportamento che riguarda la guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti.

In pratica vengono introdotti l'arresto in flagranza (in caso di omicidio) e l'arresto facoltativo (in caso di lesioni) oltre al prelievo coattivo dei campioni biologici per le misure dei livelli di alcol e presenza di droga. In caso di condanna o patteggiamento viene prevista la revoca della patente, che può arrivare fino a 30 anni nei casi più gravi, oltre all'inasprimento del periodo di reclusione (fino ad anni 18 nei casi più gravi) rispetto alla norma precedente pene.

Sostanzialmente viene riconosciuto uno specifico reato dovuto ad un comportamento ritenuto molto grave: la guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. 

D'altronde una legge era necessaria in quanto le statistiche a livello europeo rilevano come i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni riportano il 25% degli incidenti attribuibili all’alcol.

Ormai la gravità del reato relativo alla guida sotto l'effetto di alcol e droghe è tale che, se il rischio in qualche misura non viene percepito come tale dal conducente, la legge punisce pesantemente questa negligenza.

Noi di Mamma Sogni D'Oro restiamo convinti che è comunque inutile fare calcoli su tassi alcolemici consentiti prima di guidare e rischi potenziali, la regola resta una ed è la più semplice: SE GUIDO NON BEVO, SE BEVO NON GUIDO. In questo modo salvaguardo la mia sicurezza e quella degli altri e non rischio di commettere un grave reato.

Come è nostro solito vi lasciamo ad un video #PubLooShocker realizzato nell'ambito della campagna inglese di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale Think! promossa dal Dipartimento dei Trasporti inglese. Il metodo choc per sensibilizzare alla guida senza alcol recita: "Che impatto avrà una bevuta sulla tua serata fuori?". 

lunedì 14 marzo 2016

Cinture per...bambini

Nel 2014, le vittime della strada aumentano in misura consistente fra i bambini tra 0 e 14 anni con un incremento del +12,7% rispetto all'anno predente con il raggiungimento di 62 vittime.  In caso di incidente i bambini rischiano più degli adulti di essere proiettati in avanti o fuori dell'abitacolo in quanto più piccoli in altezza. Il pericolo esiste sempre e vale sia per i lunghi viaggi in autostrada che per i brevi tragitti in città. Inoltre i bambini sono più soggetti a lesioni più gravi  data la scarsa resistenza muscolare e la delicatezza degli organi interni. Per questo, oltre che per un preciso obbligo di legge (Art. 172-Codice della strada), i bambini devono sempre viaggiare con gli appositi sistemi di ritenuta, fin dal loro primo percorso in auto. Teniamo conto che su un tamponamento a 50km/h il bambino è spinto in avanti da una forza di 500Kg circa, quindi senza una ritenuta corretta può subire un impatto dalla caratteristiche disastrose.

A questo link della Polizia di Stato troviamo il regolamento per l'uso e l'omologazione dei sistemi di ritenuta per bambini che si ricorda vanno usati obbligatoriamente fino al raggiungimento della statura di un metro e mezzo di altezza (1,50mt).

E' importante non sottovalutare il pericolo di un bimbo "slegato" all'interno dell'auto. "Seggiolino" è lo spot realizzato nell'ambito della campagna di sensibilizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti "Sulla Buona Strada" che ha come protagonisti i bambini cui è affidato il compito di trasmettere messaggi di sicurezza stradale agli adulti. Nel video si sottolinea l'importanza di utilizzare i sistemi di ritenuta adeguati e allacciare le cinture quando si trasporta un bambino in auto.



Su YouTube si trovano decine di video anche prodotti da note marche di prodotti per bambini che illustrano come collocare il sistema di ritenuta in auto.

Quello seguente è il video della Fondazione Mapfre sulle istruzioni di utilizzo dei sistemi di ritenuta.



Attendiamo i vostri commenti per rispondere eventualmente a domande tecniche sull'argomento.

lunedì 29 febbraio 2016

Abbraccia la vita con le cinture di sicurezza...

L'art.172 del Codice della Strada impone l'utilizzo delle cinture di sicurezza per TUTTI i passeggeri e quindi in tutti i posti del veicolo. Questa regola vale sulle autovetture, le cosiddette microcar, gli autocarri e gli autobus (in questo caso solo il conducente, ma nel caso ne fossero equipaggiati anche i sedili per i passeggeri, questi ultimi sono tenuti ad indossarle). Nelle autovetture "anziane" le cinture sono obbligatorie anche quando non installate all'origine, se esistono gli "attacchi". Del mancato uso della cintura da parte di un minore è sempre responsabile il conducente; la contravvenzione è notificata anche al proprietario del veicolo, in applicazione del principio di "responsabilità solidale" per le sanzioni amministrative. Le esclusioni dall'obbligo per ragioni mediche - non specificate dal codice ma rimesse alla valutazione del sanitario - devono essere esplicitamente certificate.

Occhio in caso di incidente. Se viene infatti dimostrato che il mancato uso delle cinture di sicurezza ha contribuito a causare un danno maggiore di quello che si sarebbe verificato qualora queste ultime fossero state indossate, il giudice ne terrà conto nella quantificazione del danno, diminuendo l'importo spettante al danneggiato in proporzione a quanto sarà valutata l'influenza di questa omissione nella causa del danno.

Inoltre senza le cinture allacciate l’airbag perde tutta la sua efficacia e rischia addirittura di essere controproducente per l'incolumità in quanto può causare danni nel momento in cui si apre.

Ora a parte tutti tecnicismi, allacciare le cinture è un gesto semplice, rapido e dovrebbe scattare in automatico nella nostra testa quando saliamo in macchina. A volte può sembrare fastidioso ed inutile ma non è così: è uno strumento che può farci restare LEGATI al veicolo e soprattutto alla VITA in caso di incidente.

Vi lasciamo un bellissimo video emozionante che fa riflettere molto sull'importanza di allacciare le cinture di sicurezza.


martedì 23 febbraio 2016

Mamma sogni d’oro insegna a …

L’esperienza che Mamma Sogni D’oro sta vivendo in questi mesi per e con i giovani in tema di sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti è stata notata dall’“Agenzia per la Coesione Territoriale”, un ufficio del Governo che si occupa di sviluppo di Aree Interne che in questi giorni ha voluto pubblicare sul sito http://community-pon.dps.gov.it e cioè sulla Piattaforma “Cittadini nelle Aree interne” la storia, le immagini e i risultati dell’iniziativa.

Mamma Sogni d’oro diventa così progetto sperimentato con successo e da condividere in quanto capace di insegnare qualcosa agli operatori che intendono cimentarsi nella progettazione dello sviluppo delle Aree Interne.

La piattaforma “Cittadini nelle Aree interne” nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione uno spazio di lavoro “diffuso” sui temi della politica di coesione territoriale nel nostro Paese. Dove raccontare gli interventi di investimento pubblico, nazionale o comunitario, per il rilancio delle aree più in difficoltà, la valorizzazione dei potenziali espressi da ciascun territorio o la costruzione di nuove basi di sviluppo locale. Visitate la Piattaforma e intervenite con le vostre idee, sensazioni, proposte e critiche costruttive: condividete questa avventura insieme a noi ancora una volta! http://community-pon.dps.gov.it/areeinterne/area-tematica/trasporti-e-mobilita/

lunedì 15 febbraio 2016

Distrazione fatale...

Questa settimana vogliamo concentrarci sul tema della disattenzione alla guida. La distrazione è uno dei fattori che rendono meno sicura la circolazione stradale, ma al contempo, è tra i meno conosciuti e contrastati perché difficilmente misurabile. I dati indicano che oltre 50% di incidenti avviene per disattenzione del guidatore.

Una delle più frequenti cause di distrazione è l'uso dello smartphone in auto. Alcuni dati ci aiutano a capire meglio il problema.
  • 50%: I tempi di reazione di chi guida e contemporaneamente usa un dispositivo elettronico si riducono del 50%. 
  • X 4: per chi parla al cellulare aumenta di 4 volte il rischio di commettere incidenti. 
  • 0,8 g/l: usare un dispositivo elettronico abbassa la soglia di attenzione rendendola simile a quella di chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/l, in altre parole guidi come un ubriaco.

Gli studi e le ricerche scientifiche in ambito di distrazione alla guida parlano chiaro:

  • guidare con il cellulare in mano compromette la capacità del guidatore di mantenere una velocità costante e di rispettare le distanze di sicurezza, impiegando mezzo secondo in più a reagire rispetto a condizioni normali e ¼ di secondo in più rispetto a quando il tasso alcolemico nel sangue supera i limiti consentiti;
  • non va sottovalutato il pericolo correlato all’uso del cellulare con auricolare. Infatti, una distrazione mentale può dare origine a situazioni ugualmente pericolose: parlare al telefonino provoca un particolare effetto cerebrale – detto “inattention blindness” che impedisce alla mente di focalizzarsi correttamente su ciò che percepisce.
  • usare il navigatore satellitare compromette la visuale del percorso, poiché il movimento degli occhi si divide in proporzioni pressoché simili tra monitor e strada
  • inoltre, è stato rilevato che guidatori-fumatori sono più frenetici al volante; l’atto di tenere la sigaretta in mano si rivela una fonte di distrazione e porta ad assumere una posizione non corretta nell’impugnare il volante con conseguenze pericolose per una guida sicura.

Su quest'ultimo punto alcuni paesi hanno già fatto un passo in avanti. Dal 2007 in Gran Bretagna del nuovo codice della strada si è deciso di vietare di fumare all’interno dell'auto.

Vi lasciamo ora ad un video shock per scoraggiare l’uso del cellulare alla guida. È un “pugno nello stomaco” per cercare di far capire quali possano essere le cause di una fatale distrazione.

lunedì 8 febbraio 2016

Meglio un sonnellino prima di tornare a casa...

Questa settimana vogliamo centrare l'attenzione su un tema importante e che riguarda soprattutto i casi di guida notturna. Il colpo di sonno è micidiale, soprattutto dopo aver passato una nottata in giro per locali dove, alla stanchezza giornaliera, si aggiunge una movimentata nottata anche se NON HO BEVUTO perchè devo guidare per tornare a casa.

Meglio allora evitare di guidare a lungo, fare molte soste, bere un caffè, sgranchirsi le gambe, stare un pò all'aria aperta e, se il sonno incombe, meglio fare un pisolino di almeno 15/20 minuti. Tanto oramai sono le 5 del mattino, quindi rincasare alle 5.30 o alle 6.00 non cambia di molto la serata o no? In realtà la cambia eccome in fatto di sicurezza.

Vi lasciamo ora il video "Driver Fatigue" promosso da RSA-Irlanda per sensibilizzare i cittadini sui pericoli connessi alla guida sotto l'effetto della stanchezza. Il video invita a non ignorare i segnali della stanchezza, che vengono rappresentati come messaggi e inviti a fermarsi nell'ambiente circostante (sulla strada, sui cartelloni stradali, sulle mura circostanti).


lunedì 1 febbraio 2016

Alcol e guida: il killer è sempre in agguato...

Vogliamo ancora insistere sul comportamento ALCOL ZERO ALLA GUIDA e lo facciamo a maggior ragione questa mattina perchè ci risiamo, purtroppo una Mamma ed una Bambina stroncate da un ubriaco alla guida:

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Quando ne parliamo sembrano cose lontane da noi ed invece il Killer è sempre in agguato. Vogliamo lasciarvi ancora con uno spot per riflettere sull'argomento. Ricordiamoci che può essere troppo tardi riflettere a posteriori. E' importante sempre avere un atteggiamento preventivo in questi casi, rispettando due semplicissime regole:

- Se guido NON BEVO;
- Faccio di tutto per non far guidare un amico ubriaco, dovessi anche discutere con lui;


lunedì 25 gennaio 2016

Alcool e guida: facciamo chiarezza

La normativa attuale italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite - e quindi in stato di ebbrezza - costituisce un reato, punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente, con le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada:

Guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l
- ammenda da 500 a 2000 euro,
- sospensione patente da 3 a 6 mesi.

Guida con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l
- ammenda da 800 a 3200 euro,
- arresto fino a 6 mesi,
- sospensione patente da 6 mesi ad 1 anno.

Guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l
- ammenda da 1500 a 6000 euro,
- arresto da 6 mesi ad un anno,
- sospensione patente da 1 a 2 anni,
- sequestro preventivo del veicolo,
- confisca del veicolo (salvo che appartenga a persona estranea al reato).

La patente di guida è sempre revocata quando:
- il reato è stato commesso da conducente di autobus o di veicolo destinato al trasporto merci (con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 t),
- in caso di recidiva biennale (cioè se la stessa persona compie più violazioni nel corso di un biennio).
La revoca della patente viene inoltre disposta quando il conducente, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l'influenza di droghe, ha provocato un incidente.
Le pene previste dall'articolo 186 comma 2 e 186 bis comma 3 del Codice della Strada sono raddoppiate se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale (in questo caso è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che appartenga a persona estranea all'illecito).

Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico
L'accertamento alcolimetrico è eseguito attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcool contenuta nell?aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte, effettuando due misurazioni successive a distanza di 5 minuti l'una dall'altra.
Il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico è reato ed è punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente di guida, con le stesse pene previste per chi guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Siccome è molto difficile stimare (se non con adeguati strumenti) qual'è il livello di alcol nel sangue, è sempre consigliabile NON METTERSI alla guida quando si è assunto alcol. E non è per la multa o per i punti alla patente, bensì una buona norma di sicurezza per se e per gli altri.

PER I NEOPATENTATI ALCOL ALLA GUIDA 0,0 g/l
Le sanzioni per neopatentati (ovvero persone che hanno la patente da meno di 3 anni) trovati con tasso alcolemico compreso tra 0,1 e 0,5 g/l consistono in una multa da 155 a 624 euro e decurtazione di 5 punti dalla patente. Le sanzioni raddoppiano nel caso in cui il conducente provochi un incidente.
Sanzioni anche per i minorenni alla guida dei ciclomotori; se il ciclomotorista viene fermato con un tasso di alcol nel sangue compreso tra 0,1 e 0,5 g/l non potrà prendere la patente B fino ai 19 anni mentre se il livello di alcol supera 0,5 g/l la patente slitta ai 21 anni.
Attenzione!!! Tradotto in pratica, un tasso alcolemico compreso tra 0,1 e 0,5 g/l significa generalmente che non si può bere o mangiare nulla di alcolico prima di mettersi alla guida. 

lunedì 18 gennaio 2016

In punizione....ma vivo!!!

Il secondo bicchiere può raddoppiare la probabilità di avere un incidente. Questo simpatico video "Drink Drive: In the doghouse #butalive" è lo spot promosso dal governo britannico nell'ambito della campagna per la sicurezza stradale "Think!" per sensibilizzare i cittadini sui pericoli connessi alla guida in stato di ebbrezza.

Il comportamento più sicuro da tenere è sempre quello di non bere alcolici prima di guidare ma, se ho bevuto devo evitare assolutamente di mettermi alla guida, anche se bisogna poi pagare la conseguente punizione inflitta dalla propria compagna, lasciata a piedi sotto la pioggia;  potendo però contare sul fatto di essere entrambi VIVI.


mercoledì 13 gennaio 2016

I piccoli gesti

A volte sono i piccoli gesti a salvare la vita:
- allacciare il casco;
- allacciare la cintura;
- utilizzare in modo proprio i seggiolini per i bimbi.
Purtroppo sono ancora troppi i morti sulle strade. Nel 2014, in Italia si sono verificati 177.031 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato la morte di 3.381 persone (entro il 30° giorno) e il ferimento di altre 251.147.

Lo spot "onora il padre e la madre" della Fondazione ANIA fa riflettere esattamente sui piccoli gesti.