lunedì 29 febbraio 2016

Abbraccia la vita con le cinture di sicurezza...

L'art.172 del Codice della Strada impone l'utilizzo delle cinture di sicurezza per TUTTI i passeggeri e quindi in tutti i posti del veicolo. Questa regola vale sulle autovetture, le cosiddette microcar, gli autocarri e gli autobus (in questo caso solo il conducente, ma nel caso ne fossero equipaggiati anche i sedili per i passeggeri, questi ultimi sono tenuti ad indossarle). Nelle autovetture "anziane" le cinture sono obbligatorie anche quando non installate all'origine, se esistono gli "attacchi". Del mancato uso della cintura da parte di un minore è sempre responsabile il conducente; la contravvenzione è notificata anche al proprietario del veicolo, in applicazione del principio di "responsabilità solidale" per le sanzioni amministrative. Le esclusioni dall'obbligo per ragioni mediche - non specificate dal codice ma rimesse alla valutazione del sanitario - devono essere esplicitamente certificate.

Occhio in caso di incidente. Se viene infatti dimostrato che il mancato uso delle cinture di sicurezza ha contribuito a causare un danno maggiore di quello che si sarebbe verificato qualora queste ultime fossero state indossate, il giudice ne terrà conto nella quantificazione del danno, diminuendo l'importo spettante al danneggiato in proporzione a quanto sarà valutata l'influenza di questa omissione nella causa del danno.

Inoltre senza le cinture allacciate l’airbag perde tutta la sua efficacia e rischia addirittura di essere controproducente per l'incolumità in quanto può causare danni nel momento in cui si apre.

Ora a parte tutti tecnicismi, allacciare le cinture è un gesto semplice, rapido e dovrebbe scattare in automatico nella nostra testa quando saliamo in macchina. A volte può sembrare fastidioso ed inutile ma non è così: è uno strumento che può farci restare LEGATI al veicolo e soprattutto alla VITA in caso di incidente.

Vi lasciamo un bellissimo video emozionante che fa riflettere molto sull'importanza di allacciare le cinture di sicurezza.


martedì 23 febbraio 2016

Mamma sogni d’oro insegna a …

L’esperienza che Mamma Sogni D’oro sta vivendo in questi mesi per e con i giovani in tema di sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti è stata notata dall’“Agenzia per la Coesione Territoriale”, un ufficio del Governo che si occupa di sviluppo di Aree Interne che in questi giorni ha voluto pubblicare sul sito http://community-pon.dps.gov.it e cioè sulla Piattaforma “Cittadini nelle Aree interne” la storia, le immagini e i risultati dell’iniziativa.

Mamma Sogni d’oro diventa così progetto sperimentato con successo e da condividere in quanto capace di insegnare qualcosa agli operatori che intendono cimentarsi nella progettazione dello sviluppo delle Aree Interne.

La piattaforma “Cittadini nelle Aree interne” nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione uno spazio di lavoro “diffuso” sui temi della politica di coesione territoriale nel nostro Paese. Dove raccontare gli interventi di investimento pubblico, nazionale o comunitario, per il rilancio delle aree più in difficoltà, la valorizzazione dei potenziali espressi da ciascun territorio o la costruzione di nuove basi di sviluppo locale. Visitate la Piattaforma e intervenite con le vostre idee, sensazioni, proposte e critiche costruttive: condividete questa avventura insieme a noi ancora una volta! http://community-pon.dps.gov.it/areeinterne/area-tematica/trasporti-e-mobilita/

lunedì 15 febbraio 2016

Distrazione fatale...

Questa settimana vogliamo concentrarci sul tema della disattenzione alla guida. La distrazione è uno dei fattori che rendono meno sicura la circolazione stradale, ma al contempo, è tra i meno conosciuti e contrastati perché difficilmente misurabile. I dati indicano che oltre 50% di incidenti avviene per disattenzione del guidatore.

Una delle più frequenti cause di distrazione è l'uso dello smartphone in auto. Alcuni dati ci aiutano a capire meglio il problema.
  • 50%: I tempi di reazione di chi guida e contemporaneamente usa un dispositivo elettronico si riducono del 50%. 
  • X 4: per chi parla al cellulare aumenta di 4 volte il rischio di commettere incidenti. 
  • 0,8 g/l: usare un dispositivo elettronico abbassa la soglia di attenzione rendendola simile a quella di chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/l, in altre parole guidi come un ubriaco.

Gli studi e le ricerche scientifiche in ambito di distrazione alla guida parlano chiaro:

  • guidare con il cellulare in mano compromette la capacità del guidatore di mantenere una velocità costante e di rispettare le distanze di sicurezza, impiegando mezzo secondo in più a reagire rispetto a condizioni normali e ¼ di secondo in più rispetto a quando il tasso alcolemico nel sangue supera i limiti consentiti;
  • non va sottovalutato il pericolo correlato all’uso del cellulare con auricolare. Infatti, una distrazione mentale può dare origine a situazioni ugualmente pericolose: parlare al telefonino provoca un particolare effetto cerebrale – detto “inattention blindness” che impedisce alla mente di focalizzarsi correttamente su ciò che percepisce.
  • usare il navigatore satellitare compromette la visuale del percorso, poiché il movimento degli occhi si divide in proporzioni pressoché simili tra monitor e strada
  • inoltre, è stato rilevato che guidatori-fumatori sono più frenetici al volante; l’atto di tenere la sigaretta in mano si rivela una fonte di distrazione e porta ad assumere una posizione non corretta nell’impugnare il volante con conseguenze pericolose per una guida sicura.

Su quest'ultimo punto alcuni paesi hanno già fatto un passo in avanti. Dal 2007 in Gran Bretagna del nuovo codice della strada si è deciso di vietare di fumare all’interno dell'auto.

Vi lasciamo ora ad un video shock per scoraggiare l’uso del cellulare alla guida. È un “pugno nello stomaco” per cercare di far capire quali possano essere le cause di una fatale distrazione.

lunedì 8 febbraio 2016

Meglio un sonnellino prima di tornare a casa...

Questa settimana vogliamo centrare l'attenzione su un tema importante e che riguarda soprattutto i casi di guida notturna. Il colpo di sonno è micidiale, soprattutto dopo aver passato una nottata in giro per locali dove, alla stanchezza giornaliera, si aggiunge una movimentata nottata anche se NON HO BEVUTO perchè devo guidare per tornare a casa.

Meglio allora evitare di guidare a lungo, fare molte soste, bere un caffè, sgranchirsi le gambe, stare un pò all'aria aperta e, se il sonno incombe, meglio fare un pisolino di almeno 15/20 minuti. Tanto oramai sono le 5 del mattino, quindi rincasare alle 5.30 o alle 6.00 non cambia di molto la serata o no? In realtà la cambia eccome in fatto di sicurezza.

Vi lasciamo ora il video "Driver Fatigue" promosso da RSA-Irlanda per sensibilizzare i cittadini sui pericoli connessi alla guida sotto l'effetto della stanchezza. Il video invita a non ignorare i segnali della stanchezza, che vengono rappresentati come messaggi e inviti a fermarsi nell'ambiente circostante (sulla strada, sui cartelloni stradali, sulle mura circostanti).


lunedì 1 febbraio 2016

Alcol e guida: il killer è sempre in agguato...

Vogliamo ancora insistere sul comportamento ALCOL ZERO ALLA GUIDA e lo facciamo a maggior ragione questa mattina perchè ci risiamo, purtroppo una Mamma ed una Bambina stroncate da un ubriaco alla guida:

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Quando ne parliamo sembrano cose lontane da noi ed invece il Killer è sempre in agguato. Vogliamo lasciarvi ancora con uno spot per riflettere sull'argomento. Ricordiamoci che può essere troppo tardi riflettere a posteriori. E' importante sempre avere un atteggiamento preventivo in questi casi, rispettando due semplicissime regole:

- Se guido NON BEVO;
- Faccio di tutto per non far guidare un amico ubriaco, dovessi anche discutere con lui;