lunedì 18 aprile 2016

Occhio alle due ruote...

Vilgiamo cogliere l'occasione di parlare delle due ruote a motore agganciandoci al grave incidente mortale di sabato scorso sulla Tiburtina a dimostrazione di quanto la sicurezza stradale sia un tema che ci coinvolge direttamente e giornalmente. I veicoli motorizzati a due ruote stanno trovando sempre maggiore diffusione. Secondo i dati pubblicati dall’ACI-CENSIS, nel 2011 le automobili, pur confermandosi come mezzo maggiormente usato, per la prima volta dal 2007 hanno visto diminuire il loro utilizzo dal 90% all’83%, al contrario dei ciclomotori e motocicli, il cui uso è cresciuto, passando dal 15% del 2007 al 20% del 2011. Tuttavia, se da una parte tale crescita crea dei benefici in termini di bassi costi di gestione del mezzo, di facilità di parcheggio, di accesso nelle zone a traffico limitato, oltre alla possibilità di circolare in condizioni di forte traffico, dall’altra parte implica importanti problematiche a livello
di sicurezza stradale. Nonostante le autovetture risultino essere la categoria di veicolo maggiormente coinvolta in incidenti, con una percentuale del 67,5%, le due ruote a motore si attestano al secondo posto, con una percentuale del 17,3%, seguite dagli autocarri, con il 6,4%, e dalle biciclette, con il 5,3% (ACI – ISTAT, 2014).

Si può notare nella tabella come le autovetture, i motocicli e le biciclette siano i modi di trasporto che registrano il maggior numero di decessi e di feriti tra i conducenti.



Dai dati si evince dunque la necessità di incrementare la sicurezza stradale soprattutto della categoria di utenti delle due ruote motorizzate. Si nota che sommando i decessi due ruote (cicli+motocicli+biciclette) si arriva a 1.037 vittime, quindi circa al livello delle 1.079 vittime per le autovetture.
E' molto importante che gli automobilisti si rendano sempre più conto che la strada oramai non è più una sola esclusiva delle quattro ruote.

Vi lasciamo come di consueto ad un video dal titolo "Occhio alle 2 ruote"  realizzato nell'ambito della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale omonima promossa da Confidustria Aicma per sensibilizzare gli utenti della strada sull'importanza delle due ruote. Il video ha lo scopo di sensibilizzare i conducenti delle automobili a prendersi più tempo per controllare se sono in arrivo motociclisti e prestare loro maggiore attenzione durante la guida ricordando di pensare ad ogni singola persona che è in sella alle due ruote.


lunedì 11 aprile 2016

Ciclisti...utenti deboli

Il rapporto ACI-ISTAT 2014 parla chiaro: sono stati 273 i ciclisti vittime di incidenti stradali, 16.994 i feriti per un totale di 18.055 mezzi a terra. Oltre l’80 per cento per scontri avviene con auto e veicoli merci, soprattutto in prossimità degli incroci e per scontri frontali-laterali. La particolarità è che la curva degli incidenti è in progressiva flessione per automobilisti e motociclisti mentre quella dei cicloamatori non accenna a calare.

E' importante per noi automobilisti comprendere che la bici è un mezzo ormai parte integrante della circolazione stradale; sono infatti 250.000 gli Italiani che vanno in bici. Gli incidenti più frequenti avvengono il fine settimana tra le 10 e le 12; orari nei quali la circolazione dei ciclisti si intensifica sopratutto con l'avvento della bella stagione.

Se per gli automobilisti è richiesta particolare prudenza è importante che siano rispettate poche e semplici norme anche da parte di chi siede in sella, in modo da evitare l'aumento del rischio di incidente. In particolare:

  • procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando si circola fuori dai centri abitati bisogna sempre procedere su unica fila, salvo che sia presente un  minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'adulto;
  • avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano;
  • condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, si possa determinare intralcio o pericolo per i pedoni.
  • nella marcia ordinaria in sede promiscua bisogna sempre evitare improvvisi cambi di direzione, ovvero movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o pericolo per i veicoli che seguono;
  • nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, bisogna attraversare tenendo il veicolo a mano. 
  • segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che si intende effettuare; 
  • da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, i velocipedi sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva, non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano;
  • il trasporto di bambini fino ad otto anni di età è effettuato unicamente con le attrezzature di cui all'articolo 68, comma 5, del codice, in maniera tale da non ostacolare la visuale del conducente e da non intralciare la possibilità e la libertà di manovra da parte dello stesso. Le attrezzature suddette sono rispondenti alle caratteristiche indicate all'articolo 225 e sono installate: 
    • a) tra il manubrio del velocipede ed il conducente, unicamente per il trasporto di bambini fino a 15 kg di massa; 
    • b) posteriormente al conducente, per il trasporto di bambini di qualunque massa, fino ad otto anni di età. Prima del montaggio della attrezzatura è necessario procedere ad una verifica della solidità e stabilità delle parti del velocipede interessate al montaggio stesso. 
Come di consuteto vi lasciamo ad un video "El futuro viaja in bici" realizzato nell'ambito della campagna "Ciclistas" promossa dalla DGT (Dirección General de Tráfico) del Governo spagnolo in occasione della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2013) per diffondere la consapevolezza tra gli utenti della strada che questi mezzi a due ruote sono sempre più parte del traffico e che tutti, conducenti, pedoni o ciclisti, devono adattarsi a questa nuova realtà. E' necessario mantenere il comportamento adeguato da parte di tutti gli utenti della strada per una buona convivenza e che, come tutti i veicoli, anche la bicicletta ha i suoi obblighi e le sue regole che devono essere rispettati.


lunedì 4 aprile 2016

#sullabuonastrada...il ministero dei trasporti ancora sulla sicurezza stradale

Il Ministro Delrio: "Mettersi per strada è una cosa seria. Alla guida di un’auto o di altri mezzi, siamo tutti chiamati alla responsabilità verso la nostra vita e quella degli altri"

E' così che il Ministro ha presentato la nuova campagna sulla buona strada incentrata su diversi temi di sicurezza stradale:
- Cinture di sicurezza (art. 172 cds);
- Distrazione (art. 173 cds);
- Visibilità dei ciclisti (art. 182 cds);
- Velocità ed utenti deboli (art. 141-142 cds);
- Sistemi di ritenuta per bambini (art. 172 cds).

Nel primo semestre 2015 tornano ad aumentare dell'1% il numero delle vittime della strada invertendo il trend di diminuzione in atto dal 2001. Questo sta avvenendo purtroppo anche in Francia, Germania e Gran Bretagna. Tra i 15 ed i 24 anni l'incidentalità stradale resta la prima causa di morte.

Il Ministero ha voluto puntare nuovamente l'attenzione sui temi elencati proponendo una serie di spot che sollecitano una riflessione sul fatto di poter continuare a vivere la propria vita senza dover vederla stroncata a causa di un incidente stradale. Come sempre parliamo di semplici gesti che sono determinati per salvare la vita quando si è in strada.

Vogliamo riportare questi spot tutti in questo post in modo da comprendere totalmente questi messaggi.