lunedì 11 aprile 2016

Ciclisti...utenti deboli

Il rapporto ACI-ISTAT 2014 parla chiaro: sono stati 273 i ciclisti vittime di incidenti stradali, 16.994 i feriti per un totale di 18.055 mezzi a terra. Oltre l’80 per cento per scontri avviene con auto e veicoli merci, soprattutto in prossimità degli incroci e per scontri frontali-laterali. La particolarità è che la curva degli incidenti è in progressiva flessione per automobilisti e motociclisti mentre quella dei cicloamatori non accenna a calare.

E' importante per noi automobilisti comprendere che la bici è un mezzo ormai parte integrante della circolazione stradale; sono infatti 250.000 gli Italiani che vanno in bici. Gli incidenti più frequenti avvengono il fine settimana tra le 10 e le 12; orari nei quali la circolazione dei ciclisti si intensifica sopratutto con l'avvento della bella stagione.

Se per gli automobilisti è richiesta particolare prudenza è importante che siano rispettate poche e semplici norme anche da parte di chi siede in sella, in modo da evitare l'aumento del rischio di incidente. In particolare:

  • procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando si circola fuori dai centri abitati bisogna sempre procedere su unica fila, salvo che sia presente un  minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'adulto;
  • avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano;
  • condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, si possa determinare intralcio o pericolo per i pedoni.
  • nella marcia ordinaria in sede promiscua bisogna sempre evitare improvvisi cambi di direzione, ovvero movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o pericolo per i veicoli che seguono;
  • nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, bisogna attraversare tenendo il veicolo a mano. 
  • segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che si intende effettuare; 
  • da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, i velocipedi sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva, non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano;
  • il trasporto di bambini fino ad otto anni di età è effettuato unicamente con le attrezzature di cui all'articolo 68, comma 5, del codice, in maniera tale da non ostacolare la visuale del conducente e da non intralciare la possibilità e la libertà di manovra da parte dello stesso. Le attrezzature suddette sono rispondenti alle caratteristiche indicate all'articolo 225 e sono installate: 
    • a) tra il manubrio del velocipede ed il conducente, unicamente per il trasporto di bambini fino a 15 kg di massa; 
    • b) posteriormente al conducente, per il trasporto di bambini di qualunque massa, fino ad otto anni di età. Prima del montaggio della attrezzatura è necessario procedere ad una verifica della solidità e stabilità delle parti del velocipede interessate al montaggio stesso. 
Come di consuteto vi lasciamo ad un video "El futuro viaja in bici" realizzato nell'ambito della campagna "Ciclistas" promossa dalla DGT (Dirección General de Tráfico) del Governo spagnolo in occasione della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2013) per diffondere la consapevolezza tra gli utenti della strada che questi mezzi a due ruote sono sempre più parte del traffico e che tutti, conducenti, pedoni o ciclisti, devono adattarsi a questa nuova realtà. E' necessario mantenere il comportamento adeguato da parte di tutti gli utenti della strada per una buona convivenza e che, come tutti i veicoli, anche la bicicletta ha i suoi obblighi e le sue regole che devono essere rispettati.


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